altri progetti

Smiling Children Town

Busajo Onlus dal 2009 al 2012 ha curato la raccolta fondi, il finanziamento e la direzione del centro Smiling Children Town a Soddo, progetto che si rivolge ai bambini di strada di Soddo, Etiopia.

La missione cattolica di Soddo ha costruito un grande centro sulle colline della città, per dare accoglienza a 200 bambini di strada, assistenza giornaliera a quanti più possibile e tentare, là dove possibile, un reinserimento in famiglia.

Nel 2007 Il vescovo del Wolayta, Monsignor Rodrigo Mejia, ha affidato a Marcella Montresor, direttrice dei progetti di Busajo Onlus, la direzione dello Smiling Children Town.

Marcella ha completato la costruzione del Centro ed ha avviato il progetto educativo di riabilitazione e reintegrazione per gli street children.

In questi anni Marcella, avvalendosi della preziosa collaborazione di Busajo, ha avvicinato e coinvolto nel progetto circa 500 bambini, reintegrando la maggior parte di loro nelle loro famiglie di origine.

Da Gennaio 2013 il centro è passato alla gestione diretta del Vicariato Cattolico di Soddo, e continua la sua opera di assistenza e recupero dei bambini di strada.

La scuola delle bambine di Konto

Dal 2011 abbiamo avviato la collaborazione con la Abba Pascal Girls School, una meravigliosa realtà tutta al femminile.
La struttura, che accompagna le bambine dalla materna all’equivalente della nostra maturità, è stata realizzata grazie alla passione e competenza di Antonio Striuli, un insegnante veneto che, andato in pensione, si è trasferito a Soddo, con la moglie Lina, dove sta conducendo straordinari progetti sociali.
Oltre 900 bambine e ragazze di famiglie molto povere frequentano la scuola e i relativi impianti sportivi e biblioteca.
La nostra associazione ha contribuito al progetto sostenendo le spese relative al personale e agli insegnanti della scuola e partecipando al completamento degli impianti sportivi.
Abbiamo inoltre stampato e spedito a Konto diversi volumi.

La scuola materna di Zaimene, Shanto

A 3 km dal centro di Shanto (30 km da Soddo), si trova il villaggio di Zaimene, densamente popolato da famiglie veramente povere, in grande maggioranza appartenenti al clan dei Fuga. I Fuga sono una tribù di intoccabili, evitati da tutti. Si addebitano loro la stregoneria, fanno lavori considerati di basso valore e vivono in abitazioni particolarmente misere. In realtà costituiscono una comunità di artigiani, lavorano il ferro e l’argilla e conciano le pelli.

L’artigianato, un privilegio altrove, è un lavoro disprezzato fra i Wolayta dove sono invece onorarti i clan nobili di guerrieri, mercanti e contadini. I Fuga sono disprezzati ed evitati, tanto che loro stessi hanno perso nel tempo l’autostima e accettano supinamente la percezione comune. A Zaimene non c’è accesso ad acqua potabile ed elettricità, esiste solo un pozzo azionato dal vento i cui rubinetti sono aperti a disposizione della popolazione per un’ora e mezzo nei giorni di lunedì e venerdì. La gente non può lavarsi e ciò causa malattie (tifo, malaria,infezioni oculari e dermatologiche).

A peggiorare la situazione l’area è spesso soggetta a siccità. I genitori sono passivi e impossibilitati a prendersi cura dei propri figli e spesso nemmeno di loro stessi. I bambini diventano pastori per le mucche e le pecore dei più ricchi e non frequentano la scuola; in generale in una famiglia di sei figli due muoiono prima di raggiungere i 5 anni di età. L’analfabetismo dei genitori è la maggiore causa della loro estrema povertà, delle malattie e della loro esclusione sociale. In Etiopia i bambini sono incoraggiati a frequentare la scuola materna per tre anni, e tale periodo di preparazione è considerato una condizione essenziale per accedere alla prima elementare. Infatti il bambino di prima elementare deve affrontare difficoltà inaudite; comincia con tre lingue e due alfabeti: l’amarico, lingua nazionale con 270 segni ortografici, la lingua Wolayta, scritta con l’alfabeto latino e letta come l’italiano o lo spagnolo ed infine l’inglese che usa l’alfabeto latino ma è letto in maniera completamente diversa. Se un bambino non frequenta la scuola materna è destinato a ripetere due o tre volte la prima elementare con enormi percentuali di abbandono scolastico. Dopo una stima fatta, è risultato che circa 200 bambini si sarebbero iscritti a questa scuola, così il nostro progetto si è basato sulla costruzione di una nuova scuola, la cui inaugurazione è avvenuta nel Febbraio 2013, e su un sostegno ai bambini che li metta in condizione di frequentare la scuola materna e il primo ciclo di scuola elementare (dalla prima alla quarta).

Dopo la quarta elementare i bambini sono in grado di frequentare le scuole governative di Shanto a 3 km di distanza. L’impegno immediato è per la scuola materna, la scuola elementare costituirà una seconda fase del progetto.

Konto Development Women Association

Questo progetto è nato dall’idea di voler focalizzare il nostro impegno nei confronti della figura femminile. Abbiamo così sostenuto il progetto scuola per le bambine di Konto e nel 2014 sono iniziati i lavori per Busajo Campus a Soddo, che si stima dovrebbero terminare nel 2018.

Anche se la donna svolge un ruolo centrale nella vita sociale ed economica dell’Etiopia, per motivi religiosi e culturali occupa uno spazio sociale molto limitato. Non esistono le pari opportunità per le donne etiopi, molto spesso costrette a vivere di restrizioni o obbligate da padri o mariti padroni ad uno stato di semi schiavitù, aggravato dall’estrema povertà. Nelle periferie delle città e nelle zone rurali il fenomeno è più evidente.

Mentre il progetto per le bambine di Konto si occupa dell’istruzione delle più giovani, questo si rivolge allo sviluppo dell’imprenditorialità delle loro mamme.

Le donne che diventano autosufficienti e contribuiscono economicamente al sostentamento della famiglia non solo migliorano la loro condizione di vita, ma diventano più attente alla protezione e all’educazione dei figli, assicurando loro un futuro migliore in una società in cui i bambini ricevono pieni diritti solo dopo la pubertà. In questo modo acquistano maggiore dignità essendo rispettate e trattate alla pari.

Dopo aver condotto un’indagine sul territorio, le donne hanno concordato che le attività più idonee e redditizie fossero la macinazione dei cereali e la panificazione.

È stata costituita ufficialmente la Konto Development Women Association.

Le autorità locali hanno concesso un appezzamento di 20 metri per 20, assegnato in comodato.

La signora Konjit Bushura è stata eletta presidente e con le signore Aynalem, Almas, Emebet formano il consiglio direttivo.

Si sta procedendo all’ultimazione della costruzione, all’acquisto dei mulini e delle attrezzature per panificare. È prevista anche una sala multiuso per offrire alle signore la possibilità di lavorare negli orari di disimpegno dalla famiglia nella produzione di sartoria e ricamo. Ci sarà anche una sala per la vendita del pane, anche ad uso di caffetteria e vendita di manufatti.

Progetti editoriali

Questi testi in inglese e amarico sono stati prodotti e stampati dalla nostra Associazione, in collaborazione con Giunti Editore, sono stati consegnati allo Smiling Children Town, alla scuola delle bambine di Konto, al Bosco Children di Addis Abeba e direttamente ai bambini non inseriti nei progetti ma aiutati in esterno.

ETHIOPIA – Libro fotografico di Marco Paoli
FINALMENTE SCHIAVO – Racconto di un giovane etiope
DALLA PARTE SBAGLIATA – La speranza dopo Iqbal
OLTRE IL DILUVIO – Storia di Beppe Fantocci, l’uomo della Primavera
Libro di matematica per la scuola elementare in amarico e inglese
Dizionario illustrato Inglese-Amarico per i piccoli
Sillabario inglese – Guide to correct handwriting
Libro di Scienze in amarico e inglese

In aggiunta stampiamo e inviamo regolarmente 15 diversi testi scolastici in amarico, che sono di difficile reperibilità sul posto.