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Rificolone volanti

 

Il fiume che scorre in mezzo a una città non sempre la divide.

Ci sono casi in cui, come a Firenze, il suo fiume raccoglie il “di qua” e il “diladdarno”. È avvenuto proprio questo alla spiaggia Easy Living di San Niccolò, la sera del 24 giugno. Per sentirci così uniti l’occasione ce l’ha offerta la festa di San Giovanni, patrono della città di Firenze.

Abbiamo assistito, come da tradizione, al fantastico spettacolo pirotecnico dei “fohi”… ma quest’anno c’è stato qualcosa in più.

Da un’idea di Giacomo Salizzoni insieme a Francesco Conforti, già autori della video-cartolina natalizia “We are the world, we are the oltrarno”, in collaborazione con l’Anonima Artisti in Firenze (tra cui, per intenderci, quelli della Biancaneve sull’Arno), si è reinterpretata un’altra antica tradizione rendendo… volanti le rificolone settembrine.

Nell’assordante silenzio che sanciva la fine dei botti si sono levate elegantemente al cielo decine e decine di piccole mongolfiere per portare un chiaro messaggio di speranza alla città.

Tutto questo anche per porre l’attenzione su un’altra sua grande risorsa: gli artisti, non solo del passato, ma anche del presente.

Artisti che, come ha da dire il Giambaccio: “..popolano il quartiere, lo osservano con la sensibilità di chi vorrebbe abbellire il proprio salotto e creano l’intimità con il luogo che li porta a ricercare ed evidenziare il valore estetico dello spazio che vivono”.

Aggrappati a questo meraviglioso interstizio urbano come naufraghi, hanno lasciato i loro messaggi ondeggiare tra le onde del vento nell’attesa che raggiungessero una destinazione.

Con questo gesto leggero, lento e silenzioso hanno voluto comunicare le loro aspirazioni usando il cielo come mezzo di propagazione e facendo volare con la fantasia chi lo osservava.

Lo spettacolo che illuminava il cielo si è concluso magicamente con il volo di una mongolfiera dedicata ai bambini della onlus Busajo che ha come obiettivo quello di offrire agli street children di Soddo, Etiopia, un futuro migliore attraverso l’educazione.
In oriente da molto tempo esiste questa usanza di lanciare migliaia di mongolfiere, in segno di augurio e di speranza perché la luce possa illuminare il cammino della vita. Anche noi, da Firenze, abbiamo voluto lanciato le nostre.

 

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